Officina Libraria
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Edizione: 2016
176 pp.
Rilegatura: Brossura
Dimensioni: 17 x 24 cm
16 figg. a colori e in bn
ISBN: 978-88-97737-96-4
Prezzo: 19,90 euro
Lingua: italiano
Collana: Saggi in Officina

in preparazione  2018

 
Marialucia Menegatti
Ippolito I D’Este (1479-1520)
Vita avventurosa di un cardinale del Rinascimento
Terzogenito di Ercole I d’Este e di Eleonora d’Aragona, Ippolito percorre una fulminea carriera ecclesiastica: arcivescovo di Esztergom in Ungheria nel 1486, cardinale dal 1493, ad appena 14 anni, quindi vescovo di Milano, Ferrara, Modena, Capua, Eger. Ricchissimo, ambizioso fino all’arroganza, deciso a costruirsi una solida posizione all’interno della curia romana, e della stessa famiglia Estense, Ippolito ha scarsa predisposizione alla vita ecclesiastica. Dall’educazione alle armi ricevuta alla corte ungherese, dalla disinvolta adolescenza trascorsa tra la corte di Ludovico il Moro e quella di Ferrara alle tante, spesso vittoriose battaglie combattute nel corso della guerra di Cambrai, fino alle astuzie diplomatiche presso la curia pontificia, nei primi anni del pontificato di Leone X per rafforzare il proprio prestigio personale e quello della famiglia estense, la sua è un’esistenza inquieta e squisitamente mondana. Basato su materiale in larga parte inedito, questo studio ricostruisce la vicenda biografica di uno dei principali attori della scena italiana ed europea del primo Cinquecento, e tuttavia figura tanto ingombrante anche per gli Estensi da essere preferibilmente poco indagata e da rimanere confinata al severo, ma poco obiettivo, giudizio di Giovio, secondo cui Ippolito fu uomo “sfrenato, superbo, e che si usurpava bene spesso l’authorità del fratello”, il duca Alfonso I, e mal visto dalla popolazione ferrarese. Eppure per un personaggio così centrale negli anni cruciali delle Guerre d’Italia e per il mecenatismo letterario, musicale e artistico dell’Italia rinascimentale non esiste una biografia moderna, lacuna colmata da questo saggio basato su estese ricerche archivistiche, oltre che sulle fonti antiche. Il profilo biografico è arricchito da un’appendice dedicata al mecenatismo letterario e artistico del cardinale, dedicatario dell’Orlando furioso di Ariosto, in rapporto con poeti e intellettuali quali Baldassarre Castiglione, Aldo Manuzio, Pietro Bembo, Celio Calcagnini, Guido Postumo e con pittori e scultori quali Raffaello, Pellegrino da Udine, Dosso Dossi, Antonio Lombardo.

L'autore
Marialucia Menegatti
collabora con la cattedra di Storia dell’arte moderna dell’Università degli Studi di Padova ed è direttore scientifico della “Pubblicazione periodica Ferrariae Decus (Bollettino)”. Si distingue in ambito scientifico per le sue ricerche archivistiche e storiche sulle committenze artistiche degli Este. Tra i suoi ultimi lavori, la Cronistoria biografica di Alfonso I d’Este in Vincenzo Farinella, Alfonso I d’Este, le immagini e il potere. Da Ercole de’ Roberti a Michelangelo (Officina Libraria, 2015).

Nella stessa collana: Saggi in Officina
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